Nel corso degli anni, la costante verifica della sinergia esistente tra mente e corpo ha portato ad un’attenzione sempre maggiore dei risvolti psicologici che agiscono in ogni sfera relativa all’individuo.

La collaborazione crescente tra specialisti del settore medico e specialisti del settore psicologico ha prodotto una proficua interazione dei due settori con ampio riscontro sul piano applicativo.

Focalizzando l’attenzione sui trattamenti psicoterapeutici rivolti alla coppia, sappiamo che lo psicoterapeuta si confronta con i vissuti e il bagaglio emozionale che ogni partner porta all’interno della coppia.

Momenti di cambiamento fondamentali, quali il progetto di concepire un figlio, determinano una profonda ridefinizione del rapporto di coppia rispetto alla nuova progettualità che avanza.

La difficoltà di concepimento si configura pertanto come fonte di angoscia, spesso difficile da sostenere. La coppia si trova a dover affrontare una notevole difficoltà emotiva che la espone a vissuti nuovi e di complessa gestione quali rabbia, sofferenza, senso di impotenza, frustrazione, tristezza e anche vergogna. La profonda ferita che investe la coppia influenza negativamente anche la vita quotidiana e spesso induce i partner a trovare conforto chiudendosi nel proprio mondo privato, senza poter condividere il dolore che accomuna e coinvolge entrambi.

All’interno di tale contesto, usufruire di un sostegno psicologico fin dagli albori delle prime difficoltà emotive legate alla presa di coscienza dell’infertilità, si rivela determinante per affrontare i percorsi di vita successivi. Infatti, non solo è importante aiutare la coppia ad elaborare il triste vissuto di non poter concepire un figlio, quanto sostenerla durante il percorso di un trattamento di procreazione assistita.

Quando si matura la decisione di intraprendere un percorso di procreazione assistita è fondamentale essere forti emotivamente e non solo fisicamente: sappiamo infatti che il successo di tali trattamenti è favorevolmente influenzato dallo stato psicologico con il quale la coppia approccia al trattamento stesso, come confermano i risultati emersi da numerose ricerche condotte a livello internazionale.

È noto che le coppie affrontano la difficoltà di concepimento in maniera molto soggettiva, spesso si perde la capacità di dialogare, di prendere decisioni in maniera condivisa. A volte si arriva al trattamento di procreazione assistita con un carico di stanchezza emotiva molto elevato: lo stress, le ansie e le aspettative non trovano una giusta espressione, inficiando in alcuni casi la buona riuscita del trattamento.

Il supporto psicoterapeutico, in tale ambito, ha dunque lo scopo di accompagnare la coppia lungo il percorso di procreazione assistita aiutando i partner a mantenere una costante condivisione dei vissuti reciproci, a non arrendersi di fronte a sentimenti di stanchezza e frustrazione che possono subentrare, ad affrontare il dolore per un eventuale fallimento, a condividere la gioia per un progetto di vita che si realizza.

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